ERA
ERA
OSPITI IN SALA

Durata: 90 min

Lingua: Italiano

Regia: Vincenzo Marra

Anno: 2026

Con: Dalia Frediani, Marinì Fernando, Giovanni Esposito, Maurizio Casagrande, Angela De Matteo, Antonio Venturini, Rosaria D'urso,...

Questa è la storia di un’anziana signora napoletana che, per contrastare quella data così antica presente nella carta d’identità, si tiene sempre in moto perpetuo: Lina è vitale, molto attiva, dirige e coordina una divertentissima associazione cattolica di vecchiette borghesi, si occupa della sorella e di suo nipote mai cresciuto, ma soprattutto continua ad esercitare il ruolo di mamma vecchio stampo nei confronti dei tre figli sessantenni in perenne crisi. Che sia una crisi economica, psicologica o, d’amore, Lina trova sempre il rimedio perfetto. Essendo vedova già da tanti anni resiste imperterrita ai continui attacchi dei figli che vorrebbero mandarla in un ospizio. Resiste, nel pieno del suo spirito vitale. Ogni giovedì, cascasse il mondo, ha due rituali: il primo è andare a trovare il marito al cimitero, il secondo è l’immancabile scopone in compagnia di sua sorella Maria. Lina ha anche uno spasimante, Don Eduardo, il vicino di casa dall’età indefinita che non perde occasione e fantasia per corteggiarla.
La nostra storia si sviluppa in un tono comico d’altri tempi ma, come in tutti i migliori racconti, succede
qualcosa di imprevisto e drammatico: Lina ha un malore.
La corsa verso l’ospedale è frenetica, vista l’età si teme il peggio, ma Lina ha la pellaccia dura e miracolosamente si riprende. Ora, però, non può rimanere da sola e deve scegliere tra andare all’ospizio o affidarsi ad una badante. Dopo un vero e proprio cast, viene scelta Amilà una donna dello Sri Lanka di circa cinquant’anni. Nonostante la comunità cingalese sia presente ed integrata a Napoli da moltissimi anni, Amilà non parla la lingua. Il rapporto con Lina non decolla, c’è diffidenza. Ma un altro avvenimento inaspettato cambierà le sorti dell’anziana padrona di casa: Amilà, non sostenendo più l’ostilità di Lina e dei suoi figli, sbotta. Erutta tutto il suo rancore e dispiacere… in un dialetto napoletano puro e perfetto. Tutti rimangono spiazzati; Lina apre gli occhi, si rende conto di aver esagerato e chiede scusa! Da quel momento finalmente si crea un rapporto vero e sincero tra le due donne. Lo stato di salute di Lina continua a decadere in modo inesorabile e Amila’ decide di prendere in mano la situazione. Con la sua energia, riesce a dare una smossa ai figli di Lina a far sentire la donna meno sola nell’ultimo periodo della sua vita.

90 min

Lingua: Italiano

Regia: Vincenzo Marra

Anno: 2026

Con: Dalia Frediani, Marinì Fernando, Giovanni Esposito, Maurizio Casagrande, Ange...

Questa è la storia di un’anziana signora napoletana che, per contrastare quella data così antica presente nella carta d’identità, si tiene sempre in moto perpetuo: Lina è vitale, molto attiva, dirige e coordina una divertentissima associazione cattolica di vecchiette borghesi, si occupa della sorella e di suo nipote mai cresciuto, ma soprattutto continua ad esercitare il ruolo di mamma vecchio stampo nei confronti dei tre figli sessantenni in perenne crisi. Che sia una crisi economica, psicologica o, d’amore, Lina trova sempre il rimedio perfetto. Essendo vedova già da tanti anni resiste imperterrita ai continui attacchi dei figli che vorrebbero mandarla in un ospizio. Resiste, nel pieno del suo spirito vitale. Ogni giovedì, cascasse il mondo, ha due rituali: il primo è andare a trovare il marito al cimitero, il secondo è l’immancabile scopone in compagnia di sua sorella Maria. Lina ha anche uno spasimante, Don Eduardo, il vicino di casa dall’età indefinita che non perde occasione e fantasia per corteggiarla.
La nostra storia si sviluppa in un tono comico d’altri tempi ma, come in tutti i migliori racconti, succede
qualcosa di imprevisto e drammatico: Lina ha un malore.
La corsa verso l’ospedale è frenetica, vista l’età si teme il peggio, ma Lina ha la pellaccia dura e miracolosamente si riprende. Ora, però, non può rimanere da sola e deve scegliere tra andare all’ospizio o affidarsi ad una badante. Dopo un vero e proprio cast, viene scelta Amilà una donna dello Sri Lanka di circa cinquant’anni. Nonostante la comunità cingalese sia presente ed integrata a Napoli da moltissimi anni, Amilà non parla la lingua. Il rapporto con Lina non decolla, c’è diffidenza. Ma un altro avvenimento inaspettato cambierà le sorti dell’anziana padrona di casa: Amilà, non sostenendo più l’ostilità di Lina e dei suoi figli, sbotta. Erutta tutto il suo rancore e dispiacere… in un dialetto napoletano puro e perfetto. Tutti rimangono spiazzati; Lina apre gli occhi, si rende conto di aver esagerato e chiede scusa! Da quel momento finalmente si crea un rapporto vero e sincero tra le due donne. Lo stato di salute di Lina continua a decadere in modo inesorabile e Amila’ decide di prendere in mano la situazione. Con la sua energia, riesce a dare una smossa ai figli di Lina a far sentire la donna meno sola nell’ultimo periodo della sua vita.
Introduzione al film con in sala il regista Vincenzo Marra e l’attore Giovanni Esposito.
Mercoledì 08/04/2026
CityLife Anteo - Milano
Torna alla selezione evento
Posti
Torna alla mappa
Seleziona un orario
Reset
Reset
Posti selezionati
Categorie
Posti selezionati
Categorie
I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.